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Altri mammiferi

Giraffa settentrionale

Giraffe

Classificazione e nome scientifico: Giraffa camelopardalis

Fonti verificate:

La giraffa, da conoscere nel rapporto tra collo lungo e foglie alte

La classificazione comprende fonti che riuniscono le giraffe in una specie ampia e studi che ne distinguono più specie.

Origine e distribuzione
Areale africano della giraffa settentrionale

  • Giraffidi
  • Collo lungo
  • Foglie degli alberi
  • Giraffa settentrionale
Fotografia di riferimento di una giraffa settentrionale

Fotografia di riferimento

Fotografia di riferimento di una giraffa settentrionale. Osservate il colore e la conformazione dell'individuo insieme alle indicazioni di riconoscimento nel testo.

Fonte: Thomas Fuhrmann · Materiale originale · CC BY-SA 4.0

1. Classificazione, origine e habitat

La classificazione comprende fonti che riuniscono le giraffe in una specie ampia e studi che ne distinguono più specie. Questa voce si concentra sull'ambito della giraffa settentrionale Giraffa camelopardalis, distinguendo le fonti antiche che usavano lo stesso nome scientifico per tutte le giraffe. Non si sommano disegni del mantello e dati numerici dell'intera Africa come un'unica popolazione. Utilizza foglie in ambienti con alberi e arbusti, spostandosi alla ricerca di cibo, acqua e percorsi sicuri. Una foto in pianura con pochi alberi non indica una dieta soprattutto erbacea: questa lettura trascurerebbe l'alimentazione legata al collo lungo.

2. Aspetto e riconoscimento

Sono tipici collo e arti lunghi, macchie sul corpo e protuberanze ossee sulla testa ricoperte di pelle e pelo. I disegni variano tra popolazioni e individui: grandi macchie, da sole, non confermano specie o sottospecie. Lingua e labbra mobili selezionano foglie tra rami spinosi. Il collo lungo non contiene decine di vertebre in più rispetto a quello umano, ma lo stesso numero di base della maggior parte dei mammiferi. La differenza d'altezza tra testa e torace è legata anche ad adattamenti circolatori. L'angolo fotografico può far apparire gli arti più corti o lunghi: si evitano proporzioni esagerate.

3. Comportamento e modo di vivere

Seleziona foglie e nuovi germogli; altezza di alimentazione e specie arboree cambiano con l'ambiente. Le relazioni comprendono aggregazioni e separazioni; si osservano anche interazioni tra madri e piccoli e tra maschi. Il contatto dei colli nei maschi può riguardare la competizione, ma non ogni contatto è una lotta. Per bere deve allargare gli arti anteriori e abbassare il corpo. Il piccolo nasce con arti lunghi e cresce seguendo la madre. Una scena silenziosa non indica assenza di comunicazione: è utile considerare insieme suoni, odori e gesti.

4. Osservazione, tutela e cure

Proteggere le giraffe richiede di conoscere precisamente habitat alberati, collegamenti tra popolazioni e minacce locali. Invece di attribuire a tutte lo stesso stato di conservazione, si verificano classificazione e data dell'indagine. Contano anche eventuali ostacoli ai movimenti posti da veicoli di osservazione o recinzioni e gli effetti dell'uso umano del suolo sugli alberi alimentari. Nelle foto di zoo si associano nome scientifico confermato e mantello, senza aggiungere sottospecie imprecise. Piuttosto che riassumere il collo lungo con un solo record d'altezza, descrivere scelta del cibo, postura per bere e movimenti dei piccoli collega naturalmente struttura e vita.

Prove e riferimenti