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Altri mammiferi

Cervo d’acqua

Water Deer

Classificazione e nome scientifico: Hydropotes inermis

Fonti verificate:

Un piccolo cervide con lunghi canini al posto dei palchi

Scopri la classificazione del cervo d’acqua, i suoi ambienti erbosi e i caratteri che lo distinguono dal capriolo. Il profilo presenta la vita di questo erbivoro con canini e l’osservazione senza disturbo.

Origine e distribuzione
Specie originaria della penisola coreana e della Cina, da distinguere dalle popolazioni introdotte in Gran Bretagna e altrove.

  • Cervidi
  • Privo di palchi
  • Erbivoro
  • Rive ed erba alta
Una femmina di cervo d’acqua gira la testa davanti all’erba alta

Fotografia di riferimento

Una femmina di cervo d’acqua fotografata in Corea. Immagine ridotta mantenendo le proporzioni originali.

Fonte: Daniel.j.silvia — Korean Water Deer.JPG · Materiale originale · CC0 1.0

1. Classificazione, origine e habitat

Il cervo d’acqua appartiene alla famiglia dei cervidi e ha il nome scientifico Hydropotes inermis. È originario della penisola coreana e della Cina; alcune fonti coreane distinguono il cervo d’acqua coreano e quello cinese come sottospecie geografiche. Le popolazioni stabilite in Gran Bretagna discendono da animali introdotti, perciò la loro distribuzione in quel paese non va interpretata come parte dell’areale naturale d’origine. Utilizza ambienti in cui le zone di alimentazione sono collegate a vegetazione che offre riparo, come canneti lungo l’acqua, erba alta su basse colline e aree attorno ai terreni agricoli. Sebbene il nome richiami l’acqua, non vive esclusivamente al suo interno.

2. Aspetto e riconoscimento

Sia i maschi sia le femmine sono privi di palchi e hanno la coda corta. Nei maschi i canini superiori sporgono spesso chiaramente dalla bocca: sono strutture diverse dai palchi dei cervidi. Avere canini non significa essere carnivori. Il mantello è brunastro, con colore e consistenza variabili secondo la stagione e l’età. Le macchie bianche sul dorso dei piccoli scompaiono con la crescita. Anche le femmine e i giovani caprioli possono non avere palchi evidenti, quindi quel solo carattere non basta a distinguerli. Osserva insieme muso, orecchie, groppa e coda, evitando di determinare specie o sesso da una foto sfocata o soltanto dalle impronte.

3. Comportamento e modo di vivere

Il cervo d’acqua è erbivoro e sceglie erbe, foglie e parti giovani di varie piante. I lunghi canini non sono strumenti di caccia, ma caratteri da considerare per comprendere le esibizioni e la competizione fra maschi. Può attraversare l’acqua a nuoto, mentre la vegetazione alta gli offre copertura durante gli spostamenti. Vederlo uscire all’improvviso dall’erba non significa che cerchi di avvicinarsi alle persone. Il comportamento visibile può cambiare in base al cibo, alla copertura, alla stagione e ai disturbi vicini. Una singola osservazione breve non permette di generalizzare che tutti i cervi d’acqua siano attivi negli stessi orari o formino gruppi dello stesso tipo.

4. Osservazione, tutela e cure

Osserva da un sentiero con binocolo o teleobiettivo e aumenta la distanza se il cervo alza la testa in allerta o cambia direzione. Non spingerlo nell’erba e non attirarlo con cibo per ottenere una foto più ravvicinata. Un piccolo a riposo non è necessariamente abbandonato solo perché è solo: non portarlo via sulla base di questa supposizione. Se è ferito o in pericolo, comunica posizione e condizioni a un centro locale di recupero della fauna selvatica. Sulle strade non fermarti bruscamente per osservare e non inseguire l’animale. Proteggere ripari come canneti ed erba alta e utilizzare i percorsi indicati sono forme di osservazione più appropriate del contatto diretto.

Prove e riferimenti